TERZA FASE (3)

MENU TIPICO PER LA FASE 3 DELLA DIETA PROTEICA NEWDIET®

colazione

  • bibita senza zucchero
  • (acqua, tè, tisana, caffè leggero oppure surrogato del caffè), per dolcificare si può usare la stevia oppure dolcificanti („artificiali“), ad esempio aspartame
  • 1 pasto proteico NEWDIET®

merenda al mattino

  • 1 pz. di frutta o 1 yogurt magro

pranzo

  • un pasto vero dietetico a basso contenuto di grassi e ricco di protein, porzione infantile
  • verdura in quantità illimitata oppure contorno, porzione infantile

merenda alle 16.00

  • grande bicchiere di acqua minerale oppure tè leggero
  • 1 barretta proteica NEWDIET® oppure 1 pz di frutta

cena

  • un pasto vero dietetico a basso contenuto di grassi e ricco di proteine, porzione infantile
  • verdura in quantità illimitata oppure contorno, porzione infantile

EFFETTO YO-YO

Il principio dell’effetto yo-yo viene spesso malinteso non solo dai pazienti ma anche dai nutrizionisti stessi. Si tratta del fatto che l’organismo, sottoposto per un periodo piuttosto lungo „al digiuno“ (per esempio durante la dieta proteica), quando ritorna troppo velocemente all’apporto dei carboidrati, ha la tendenza a creare di nuovo il tessuto adiposo di riserva. Paradossalmente questo succede ancora prima che riesca a rifornire le risorse energetiche più vicine, cioè il proprio tessuto muscolare – massa magra.

Grazie a questo meccanismo aumenta continuamente  negli „eterni dietisti“  la percetuale del tessuto adiposo – massa grassa e nello stesso tempo si abbassa la loro „volontà“ di smaltirla nel corso di qualsiasi tipo di dieta dimagrante. Così si ottiene e sviluppa gradualmente la cosiddetta sindrome della resistenza metabolica cioè „pigrizia e svogliatezza“ metabolica con tutte le conseguenze che si hanno sulla salute. Si trovano così nell‘anticamera di diabete, podagra e malattie cardiovascolari.

Per evitare l’effetto yo-yo in pratica bisogna in primo luogo ritornare al regime alimentare normale molto gradualmente – passo per passo, cioè con prudenza e sufficiemente mantenere a lungo le istruzioni indicate nella descrizione della fase 2 (= ritorno graduale ai carboidrati*) e fase 3.

*Un improvviso apporto di carboidrati subito dopo il completamento della prima o della seconda fase provoca una secrezione intensa d’insulina, la quale rinforza il processo della formazione del nuovo tessuto adiposo di riserva e capovolge il metabolismo impostato alla riduzione del tessuto grasso esattamente al contrario. L’insulina svolge nell’organismo un doppio effetto: a) ipoglicemico (= aumenta l’utilizzo del glucosio dai tessuti, b) antilipolitico (=frena attivamente il rilascio dell’energia di riserva  dal tessuto adiposo).

BARETTE, ALCOL, FRUTTA E YOGURT…

Le barrette proteiche NEWDIET® si possono ormai consumare regolarmente nella fase 3 (però 1 barretta al giorno al max.) in sostituzione di un pasto proteico NEWDIET®

2 dcl  di vino di qualità oppure una birra piccola, e per principio sempre insieme al pasto, si possono tollerare nella terza fase al max 2 volte alla settimana. I superalcolici non hanno luogo in uno stile di vita sano.

La fase 3 non si considera praticamente una dieta, lo scopo non è di mangiare poco, ma in maniera sana.

DEFINIZIONE DEI NEMICI PIU’ GRANDI DELLA SILHOUETTE MAGRA

CORPO MAGRO

  • Alimentazione irregolare
  • Zuccheri veloci ed alimenti-pasti grassi
  • Porzioni troppo grandi (l‘uomo adulto ha bisogno di porzioni minori rispetto ad un individuo adolescente!)
  • Mancanca di attività fisica
  • Uso eccedente di sostanze classiche stimolanti e sostanze rilassanti, alcolismo, nicotinismo, uso supefluo del caffè

NEWDIET® DECALOGO

  • 1. Mangiate come un diabetico – fondamentalmente mangiate 3-4 volte al giorno (porzioni piccole – cibi ricchi di proteine – poveri di grassi e carboidrati)
  • 2. Smettete di „mangiucchiare“ troppi spuntini durante la giornata senza pensarci neanche, sia di corsa durante il giorno che la sera davanti alla tivù
  • 3. Escludete tutte le „bizzarrie“ e tutti gli eccessi dalla vostra alimentazione, che si tratti di qualunque cibo
  • 4. Tutti i tipi di frutta fresca vanno consumati al di fuori dei pasti principali – cioè alla merenda del mattino o del pomeriggio.
  • 5. Limitate la preparazione di pasti non adatta (cottura al forno, alla griglia, frittura) e preferite la cottura stufata, al vapore, marinata.
  • 6. Mangiate lentamente e masticate bene il cibo.
  • 7. Due volte al giorno mangiate cibi ricchi di proteine e variate in continuazione la struttura del menu. Mangiate le carni rosse solamente 2-3 volte alla settimana. Dalla vostra vita dovrebbero praticamente sparire i salumi. Mangiate carne di pollame senza la pelle. Il pesce offre alla vostra salute le proteine della migliore qualità. Dovremmo dunque mangiare il pesce 2-3 volte alla settimana, cotto a temperature basse (al vapore, stufato). Preferite i pesci a basso contenuto di grassi. Potete mangiare le uova di qualità BIO 2-3 volte alla settimana (cioè 6-8 uova alla settimana, se non avete problemi di colesterolo alto).
  • 8. Potete mangiare verdura fresca e cruda quanto volete.
  • 9. Gli amidi (riso, legumi, patate) si possono tollerare in quantità ragionevole. Anche  il pane integrale potete mangiarelo moderatamente, ma solamente nel caso in cui il vostro piatto non viene affiancato da qualche altro contorno, esclusa l’insalata.
  • 10. Bisogna evitare i dessert e altri dolci, che non hanno nessun valore alimentare e di sicuro vi portano indietro al punto dove è nata tutta questa storia…., cioè alla fase 1.

ERRORI PIU’ COMUNI NELLA FASE 3

  • Il ritorno alle abitudini alimentari vecchie secondo il modo di dire „le vecchie abitudini sono come camicie di ferro“, oppure sotto l’influenza dell‘ambiente („tutti lo mangiano e non gli succede nulla“)
  • L’idea che il nuovo peso corporeo viene mantenuto da solo senza nessuno sforzo (bisogna continuare a dedicarsi alla attività fisica regolarmente almeno due volte alla settimana, controllarsi continuamente nel mangiare e non essere soggetti alle campagne pubblicitarie mirate agli alimentari)
  • L’incapacità di dire addio ad alcuni alimenti preferiti, nocivi alla salute, oppure di limitare drasticamente il loro consumo  (salumi, grassi saturi, salse, dolci, patatine, fast food, hamburger, alcol…).
  • L’incapacità di dire addio ad alcuni modi di preparazione dei cibi (cottura al forno, alla griglia, frittura)